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essenziAle

Liberi pensieri sulla comunicazione e riflessioni di non-marketing.

essenziAle #5

I tanti Rocco del calendario editoriale

che amano aspettare Godot


Pubblicare senza sosta è diventato il nuovo harakiri digitale.

Basta aprire un qualsiasi social per imbattersi in decine di profili carichi di testi vuoti.

Centinaia di contenuti fatti solo per tappare buchi nel calendario editoriale.

Perché “devi” postare tutti i giorni.

Il risultato?

Un enorme rumore che si autoalimenta e non genera mai vera fiducia.

La cartina al tornasole?

Profili che portano a casa solo qualche inutile vanity metric e zero messaggi in dm.

Personal brand, ma anche piccole aziende, che inseguono trend che non servono a una emerita cippa al loro scopo.

Così, la loro voce annega in un disordine totale e si trovano a sprecare prompt per far scrivere i soliti testi piatti alla nuova AI di turno.

Bruciano tempo e (pensa un po' te…) soldi alla ricerca di contatti che non arrivano mai.

En attendant Godot…

Perché senza un obiettivo chiaro, quei post restano solo l'ennesimo contenuto da scrollare nel feed.

Senza una direzione (pre)definita questa vuota quantità uccide la loro vera autenticità.

Serve un'architettura solida prima di tutto.

Serve smettere di urlare per iniziare a costruire.

Serve mettere chiarezza nel caos.

E sai cosa?

Non sarebbe neanche difficile se solo volessero iniziare a comunicarsi seriamente.

E no, proprio no: postare il prodotto/servizio della settimana su Instagram non significa differenziarsi e comunicare la propria essenza.

Per arrivare a questo, occorre ben altro…

Al prossimo pensiero essenziAle.

Ale

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