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essenziAle
Liberi pensieri sulla comunicazione e riflessioni di non-marketing.
essenziAle #4
Comandamenti della Comunicazione
In una delle ultime lezioni a scuola parlavamo di tecniche di accoglienza turistica.
Tra i vari argomenti questo:
imparare a rispondere alle richieste degli ospiti.
E da qui il discorso è virato sull'importanza delle domande.
Perché le domande qualificano la richiesta.
Poi arriva la capacità di saper ascoltare, ma di quell'ascolto proattivo.
Non sto lì fermo immobile mentre l'altro parla e nel frattempo penso se ho messo i calzettoni nuovi nel borsone del calcetto.
Perché le domande aiutano a scendere in profondità.
Sono la corda alla quale ci aggrappiamo mentre l'altimetro scorre le sue tacche.
E la cosa più controintuitiva è che più scendiamo in profondità e più aumenta la luce.
Ovvero più scaviamo e più si rivela la vera ragione del dibattere.
Più le sue sfaccettature nascoste si fanno evidenti.
E così, alla classica domanda da reception d'hotel:
“Dove posso mangiare?”,
non indicherò più una braceria ad una persona vegetariana.
Ma saprò rispondere in maniera precisa e dare l'opzione più personalizzata e su misura per le sue esigenze.
Tanto in hotel quanto al supermercato.
Tanto al tuo cliente quanto a tua figlia.
Tanto nel marketing quanto nella vita di tutti i giorni.
(ammesso che proprio ci sia tutta sta differenza)
Perché tutto nasce dalla volontà.
La volontà di andare più a fondo.
Continua con l'attenzione.
L'attenzione nei confronti dell'altro.
Finisce con il risultato.
Il risultato raggiunto insieme.
E niente più pasta di semola a chi non tollera il glutine.
Al prossimo pensiero essenziAle.
Ale
Here comes the sun. E ogni volta aprirlo sarà una sorpresa.